Disservizi sociali, mensa scolastica e la “guerra” al segretario Comunale: ne abbiamo parlato con l’ex sindaco Vincenzo Fiengo. Mentre la città attende le controdeduzioni della dottoressa Santini

Cercola – Anno nuovo vita nuova presso la macchina comunale cercolese? Pare proprio di no, anzi. Ai vecchi problemi si sommano i nuovi e tutti in città fremono per sapere cosa c’è scritto nelle controdeduzioni che il segretario comunale presenterà al sindaco Biagio Rossi dopo che quest’ultimo ha recapitato alla dottoressa Valentina Santini il provvedimento di revoca dell’incarico. Pare che nel “dossier” del segretario, più di cento pagine, siano anche rilevati gravi incongruità amministrative che avrebbero minato il rapporto “fiduciario” tra l’ufficiale di Governo che nelle pubbliche amministrazioni rappresenta anche il depositario delle condotte anticorruzione e il sindaco. Sindaco che prima di Natale è finito nella bufera per un servizio di “Fuori dal coro” il  programma Mediaset diretto da Mario Giordano, partito per indagare lo stato dei lavori finanziati con i fondi del PNRR per la riqualificazione e la rigenerazione dei palazzi di proprietà del comune di Cercola insistenti nel quartiere di popolare Caravita. La giornalista Costanza Tosi, dopo aver saputo anche della questione del voto di scambio e delle relative indagini della magistratura relative alle ultime elezioni regionali, si è poi recata dal sindaco a chiedere spiegazioni che in più battute l’ha prima allontanata e poi messa alla porta, riservandosi poi di chiarire tutto. Di questo e di altro ne abbiamo parlato con Vincenzo Fiengo, ex sindaco per due mandati della città di Cercola?

Come sta Cercola Fiengo? “Malissimo. Penso che un periodo così brutto non l’abbiamo vissuto nemmeno quando faceva il sindaco Pasquale Tammaro. Biagio Rossi è riuscito in pochissimo tempo a fare peggio perfino di Tammaro. Facendo balzare nuovamente la nostra cittadina agli onori della cronaca per cose negative. Tutta la nazione ha visto come un sindaco che il giorno dell’insediamento in consiglio indossò una giacca bianca col fiocco rosso contro i femminicidi, poi ha trattato in malo modo una cronista che in quel momento stava solo facendo il suo lavoro. Le domande erano scomode perché magari le risposte lo sarebbero state ancora di più? Non è certo che cacciando a malo modo una giornalista dagli uffici pubblici, si risolvono i problemi, anzi. Mi aspettavo le scuse alla città da parte del sindaco e soprattutto alla dottoressa Tosi, la giornalista maltrattata da Rossi e invece sulla questione il silenzio totale. Cercola nel mirino dell’Italia per fondi non spesi, ritardi su ritardi e per finire in bellezza anche perché il primo cittadino ha cacciato dagli uffici comunali una cronista. Peggio di così? Il comportamento del sindaco è l’apice di un totale fallimento amministrativo conclusosi con l’avvio della procedura per la revoca dell’incarico al Segretario Comunale, richiesta espressamente da questo sindaco”.

Andiamo per ordine. Anzitutto, per vicinanza ideologica, età e anche estrazione politica, lei non dovrebbe essere vicino a Biagio Rossi? E poi, in cosa ritiene l’operato di questa amministrazione fallimentare?

Un inciso: io e Biagio Rossi siamo distinti e distanti. In tutto, soprattutto nel modo di intendere la politica. La questione caratteriale incide sì, ma fino a un certo punto. Ho conosciuti sindaci e amministratori non proprio simpaticissimi, ma efficienti e bravissimi nel loro lavoro. Detto ciò, il fallimento di questa amministrazione è proprio il suo più alto rappresentante. Per mere incompetenze, hanno bloccato i servizi sociali, costringendo famiglie con seri problemi ad elemosinare l’intervento delle istituzioni. Non ci dimentichiamo che è solo grazie all’inefficienza dell’amministrazione Rossi che l’Ambito Sociale di Zona Na24 non eroga i servizi dovuti ai bambini disabili, agli anziani e agli ultimi in generale. Al sindaco Biagio Rossi questo però non interessa perché lui innamoratosi degli incarichi a scavalco ha perfino nominato funzionari che non avevano i titoli che quando se ne sono accorti se la sono dati a gambe levate.

 E Rossi si permette anche di fare il presuntuoso non ricevendo le mamme dei bimbi speciali che chiedono solo quello che gli spetta? Riguardo alle problematiche delle politiche sociali chiedo ai sindaci dell’Ambito (Carlo Esposito e Gioacchino Madonna, perchè Volla è commissariata) un confronto pubblico, aperto anche ai cittadini che hanno il diritto di sapere e soprattutto la necessità che gli vengano erogati servizi fondamentali, per i quali siamo stati anche commissariati dalla Regione Campania. Un altro fallimento totale di questa amministrazione purtroppo riguarda i nostri bambini. Di fatti, la mensa scolastica non è mai partita nonostante ci sia stata una gara e regolarmente anche un vincitore. Anche qui il sindaco con la tecnica dello scavalco ha nominato come funzionaria alla pubblica istruzione la dottoressa Sicignano che dopo aver fatto la gara, regolarmente vinta da una società, ha poi lasciato l’incarico e della gara ma peggio ancora del servizio mensa da due anni non se ne sa ancora nulla. Ripeto: Biagio Rossi è riuscito a fare peggio per questa città perfino di Pasquale Tammaro.

Può essere più chiaro avvocato?

Sembra una barzelletta, ma l’attuale sindaco è appassionato agli scavalchi. Con la stessa pratica, infatti, prima di bandire nuovi concorsi e toglierli dalle competenze del Segretario Generale, garante dell’anticorruzione per i Comuni, ha nominato responsabile delle procedure concorsuali una funzionaria proveniente dal comune di Torre Annunziata, che essendo stata assunta solo nel 2021, potrebbe non avere nemmeno i requisiti per l’incarico conferitogli. Nello stesso regolamento approvato è previsto partecipare ai concorsi anche ai funzionari che hanno ricevuto provvedimenti amministrativi e le commissioni per gli stessi è tutta interna. Io invece, proprio per la trasparenza, sono dell’avviso che le commissioni debbano essere esterne ed altamente qualificate e soprattutto a chi ha commesso reati contro la pubblica amministrazione deve essere preclusa qualsiasi carriera nella stessa. Assieme a Marco Picardi ci siamo interfacciati con i nostri parlamentari di riferimento e stiamo preparando un dossier da presentare in un’interrogazione parlamentare, così da ridare dignità a una città mortificata sotto tutti i punti di vista.

Avvocato Fiengo, come vede il suo futuro politico?

Per ora all’opposizione per combattere dalla parte dei cittadini, in primis per gli ultimi, gli stessi che questa amministrazione dimentica. Poi in una futura maggioranza perché Cercola merita altro e meglio. Sono un uomo del Partito Democratico e dentro il mio partito lavorerò al riscatto della nostra città”.

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